La Giornata mondiale della salute mentale, celebrata il 10 ottobre, ci ricorda ogni anno quanto sia importante riportare l’attenzione anche su questa dimensione del benessere. Ma l’ascolto di sé non dovrebbe limitarsi a una sola giornata, può diventare una piccola pratica quotidiana. Non servono necessariamente grandi cambiamenti. A volte sono proprio i gesti più semplici, ripetuti con costanza, ad aiutarci a ritrovare maggiore equilibrio e consapevolezza.
Benessere mentale: cosa significa davvero?
Parlare di benessere mentale non significa essere sempre felici, rilassati o privi di preoccupazioni. La quotidianità comprende inevitabilmente momenti più semplici e altri più complessi. Prendersi cura del proprio equilibrio significa anche imparare a riconoscere come ci sentiamo, ascoltare i nostri bisogni e accorgerci quando abbiamo bisogno di rallentare. La stessa attenzione che dedichiamo all’alimentazione, al movimento o al riposo può essere rivolta anche alla nostra dimensione interiore.
Ascoltarsi prima di arrivare al limite
Nelle giornate più piene può essere facile procedere in automatico. Lavoro, appuntamenti, messaggi, famiglia e responsabilità occupano continuamente la nostra attenzione. A volte ci accorgiamo di essere stanchi soltanto quando la stanchezza è diventata difficile da ignorare. Per questo può essere utile fermarsi ogni tanto e chiedersi:
- Come mi sento oggi?
- Di cosa avrei bisogno?
- Cosa mi sta togliendo energia?
- C'è qualcosa che sto rimandando?
- Posso rendere questa giornata un po’ più semplice?
Sono domande apparentemente piccole, ma possono aiutarci a riportare l’attenzione su noi stessi.
La Giornata mondiale della salute mentale e il valore dell’ascolto

Il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Giornata mondiale della salute mentale ha posto al centro proprio le esperienze vissute e la necessità di ascoltare realmente le persone. Un messaggio che può essere portato anche nella nostra quotidianità. Ascoltare gli altri è importante ma imparare ad ascoltare anche se stessi lo è altrettanto.
Consapevolezza non significa giudicarsi
Osservare ciò che proviamo non dovrebbe trasformarsi in una continua valutazione. Non dobbiamo necessariamente trovare subito una soluzione a ogni emozione. A volte il primo passo può essere semplicemente riconoscere che qualcosa ci sta pesando, che siamo stanchi o che abbiamo bisogno di spazio. La consapevolezza nasce anche dalla capacità di osservare ciò che accade senza pretendere di controllare tutto.
1. Concediti vere pause durante la giornata
Essere fermi non significa necessariamente riposare. Possiamo essere seduti sul divano e continuare a rispondere a messaggi, controllare notifiche o pensare alle cose da fare. Una vera pausa è uno spazio, anche breve, in cui interrompiamo il flusso continuo di stimoli. Può bastare qualche minuto. Bere qualcosa con calma. Affacciarsi alla finestra. Fare due passi. Restare semplicemente in silenzio. Non serve trasformare ogni pausa in un’attività produttiva.
2. Impara a riconoscere ciò che ti dà e ti toglie energia
Non tutte le attività hanno lo stesso effetto su di noi. Alcune ci lasciano soddisfatti. Altre ci affaticano. Alcune persone ci fanno sentire bene, mentre determinate situazioni possono richiedere molta energia. Prendersi cura del benessere mentale significa anche iniziare a riconoscere queste differenze.
3. Cura il sonno e i tuoi ritmi

Riposo e benessere sono strettamente collegati. Quando dormiamo poco o male, affrontare gli impegni quotidiani può diventare più difficile. Per questo può essere utile costruire una routine serale più regolare. Non deve essere perfetta. Può bastare cercare di mantenere orari simili, ridurre gradualmente gli stimoli prima di andare a letto e creare un momento di passaggio tra gli impegni della giornata e il riposo. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità include il sonno adeguato tra le pratiche quotidiane che contribuiscono alla cura della propria salute e del proprio benessere.
4. Muoviti, possibilmente anche all’aperto
Il movimento non riguarda soltanto la forma fisica. Una passeggiata può diventare anche un modo per interrompere una giornata sedentaria, allontanarsi per qualche minuto dagli schermi e cambiare ambiente. Non è necessario trasformare ogni momento di movimento in un allenamento. Può essere sufficiente camminare durante una pausa, scegliere un percorso leggermente più lungo o trascorrere un po’ di tempo all’aperto. Il benessere quotidiano nasce anche da queste piccole scelte.
5. Proteggi alcuni momenti dalle notifiche
Lo smartphone ci accompagna praticamente ovunque. Messaggi, email, social e notifiche rendono difficile avere momenti completamente liberi dagli stimoli. Non è necessario eliminare la tecnologia. Può però essere utile creare piccoli spazi senza schermo. Per esempio:
- Durante un pasto
- Mentre si cammina
- Nei primi minuti dopo il risveglio
- Prima di andare a dormire
- Durante una conversazione
Sono piccoli confini che permettono di riportare l’attenzione su ciò che stiamo facendo.
6. Coltiva le relazioni che ti fanno stare bene
Il benessere non è soltanto individuale. Anche le relazioni fanno parte della nostra quotidianità. Una telefonata, una cena, una passeggiata insieme, una conversazione senza fretta. Restare in contatto con le persone a cui teniamo può rappresentare una forma semplice di cura di sé. Tra le pratiche di self-care indicate dall’OMS rientra infatti anche il mantenimento delle connessioni sociali.
Chiedere aiuto fa parte della cura di sé
Prendersi cura di sé non significa dover gestire tutto autonomamente. Ci sono momenti in cui parlare con una persona di fiducia può essere sufficiente. Altri in cui può essere opportuno rivolgersi a un professionista. Riconoscere questa necessità non è una debolezza, ma una forma di attenzione verso il proprio benessere.
7. Cerca i piccoli momenti che ti fanno stare bene

Non sempre il benessere nasce da grandi esperienze. Molto spesso è fatto di momenti apparentemente ordinari. Un caffè bevuto con calma. Una canzone che ci piace. Una passeggiata. Una telefonata. Qualche minuto al sole. Un libro. Preparare qualcosa di buono. Anche nel dibattito recente sul benessere si parla sempre più spesso di piccoli momenti positivi inseriti nella quotidianità, talvolta definiti “micro joys”: esperienze semplici che ci aiutano a portare maggiore attenzione a ciò che ci fa stare bene.
Benessere mentale e consapevolezza: impara a stare nel presente
Durante la giornata trascorriamo molto tempo pensando a ciò che dobbiamo ancora fare. Oppure ripensando a ciò che è già successo. Ogni tanto può essere utile tornare semplicemente a ciò che stiamo facendo. Bere un caffè senza guardare il telefono.
Camminare prestando attenzione a ciò che ci circonda. Ascoltare realmente la persona che abbiamo davanti. Fare qualche respiro prima di iniziare una nuova attività. Sono forme molto semplici di consapevolezza quotidiana. Non richiedono necessariamente lunghe pratiche o tecniche particolari. Richiedono soprattutto attenzione.
Creare una routine di benessere che funzioni davvero
Non esiste una routine valida per tutti. Per qualcuno può essere importante iniziare la giornata lentamente. Per altri fare attività fisica. Per altri ancora avere mezz’ora in cui leggere, cucinare o stare in silenzio. Una buona routine di benessere è quella che riesce a inserirsi nella nostra vita. Se vuoi dedicare più attenzione al tuo benessere mentale, non è necessario cambiare tutto. Puoi scegliere una sola abitudine. Quando quel gesto diventa naturale, puoi eventualmente aggiungerne un altro.
Vuoi trasformare il benessere in un percorso più personale?
Prendersi cura di sé significa anche capire quali abitudini, ritmi e piccoli gesti funzionano davvero nella propria quotidianità. Non esiste un’unica strada valida per tutti: il benessere può diventare più efficace quando parte dalle esigenze, dagli obiettivi e dallo stile di vita di ciascuno. Se vuoi costruire un approccio più consapevole e vicino alle tue necessità, scopri il nostro percorso benessere personalizzato e inizia a definire, passo dopo passo, la routine più adatta a te.
Benessere mentale: domande frequenti
Benessere mentale: prendersi cura di sé un giorno alla volta
La Giornata mondiale della salute mentale ci offre un’occasione per fermarci e riflettere. Ma il benessere mentale si costruisce soprattutto negli altri 364 giorni dell’anno. Nel modo in cui ascoltiamo ciò che sentiamo. Nel tempo che dedichiamo al riposo. Nelle persone che scegliamo di avere accanto. Nelle pause che impariamo a concederci. E nei piccoli gesti che rendono le nostre giornate un po’ più leggere. Non serve fare tutto, può bastare iniziare da qualcosa. Un momento di ascolto, una pausa, una passeggiata. Perché prendersi cura di sé non è necessariamente un grande progetto,pPuò essere una pratica quotidiana.

